Concessionaria Pubblicitaria e Barter media company
Concessionaria Pubblicitaria e Barter media company

Bonus Pubblicità

La Legge di Bilancio 178/2020 ha prorogato per il 2021 ed il 2022 il credito d’imposta del 50% per gli investimenti pubblicitari sulla stampa (anche on line).

LE NOVITA' PER IL BIENNIO 2021/2022

Per far fronte alla riduzione degli investimenti pubblicitari a causa della crisi Covid-19, la Manovra 2021 dà continuità al regime straordinario del bonus pubblicità previsto per il 2020 dal decreto Cura Italia e dal dl Rilancio, confermandolo anche per il 2021 e il 2022.

La nuova disciplina prevede un regime differenziato, a seconda della tipologia degli investimenti, per il riconoscimento del credito d’imposta. 

Per gli investimenti sul canale “Stampa”, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, entro il limite massimo di 50milioni di euro per ciascuno degli anni. 

Per quanto riguarda, invece, gli investimenti effettuati su “Emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, si torna alla disciplina a “regime”: il credito d’imposta, quindi, è riconosciuto nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti 2021 rispetto a quelli effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno 2020, purché l’incremento sia pari almeno all’1%.

Nel caso la richiesta di agevolazione preveda investimenti su entrambi i canali (Stampa ed Emittenti tv-radio locali), il credito d’imposta complessivamente richiesto da ciascun beneficiario sarà determinato sommando i due crediti calcolati come sopra indicato.

Resta ferma l’applicazione del limite del regime de minimis di cui ai Regolamenti dell’Unione europea.

LE SPESE AGEVOLABILI

Le spese ammissibili sono relative agli investimenti in pubblicità esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o editi in formato digitale con le caratteristiche indicate all’articolo 7, commi 1 e 4, del Dlgs 70/2017

Per gli 2021 e 2022 sono stati pertanto esclusi dalle spese agevolabili gli investimenti in pubblicità effettuati nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, ammessi invece fino all’anno 2020.

Continuano a rimanere fuori dall’ambito applicativo dell’agevolazione le spese sostenute per altre forme di pubblicità (come ad esempio, grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali online, ecc.).

QUANDO E COME PRESENTARE LA DOMANDA

Dal 1° al 31 marzo 2021 è possibile presentare la comunicazione che consente l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari, realizzati o ancora da realizzare nel 2021, utilizzando i servizi resi disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, a cui si può accedere mediante tramite Spid, Carta nazionale dei servizi (CNS) o Carta d’identità elettronica (CIE), e con Entratel e Fisconline.

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, entro il 30 aprile 2021, pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco dei soggetti che hanno richiesto l’accesso all’agevolazione, con l’indicazione del credito d’imposta teoricamente fruibile da ciascun beneficiario.

I richiedenti, dal 1° al 31 gennaio 2022, potranno confermare gli investimenti effettuati inviando la dichiarazione sostitutiva. Successivamente, il Dipartimento pubblicherà l’elenco definitivo dei soggetti beneficiari e il credito d’imposta effettivamente spettante sarà utilizzabile unicamente in compensazione, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla suddetta pubblicazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate (il codice tributo da utilizzare è “6900”.